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08.07.2013

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI

L’amministrazione comunale della Città di Sesto San Giovanni nell’ambito degli interventi di

manutenzione programmata e adeguamento degli edifici scolastici ha inserito il progetto di

ristrutturazione e adeguamento della scuola elementare XXV Aprile nella programmazione

triennale dei lavori pubblici a.a. 2009-2011 ed a.a. 2011-2013.

STATO DI FATTO

CARATTERISTICHE TECNICO-COSTRUTTIVE

La scuola XXV Aprile, collocata nel quartiere 1 della città di Sesto San Giovanni, in Via Nino Bixio al

n. 30, è stata costruita tra il 1963-1964 su un’area di circa 1.400 mq. L’edificio è costituito da tre

corpi di fabbrica pluripiano aventi diversa altezza e uno sviluppo in pianta pressoché rettangolare,

ad eccezione del piano terra caratterizzato da una propaggine verso il lato sud che ospita l’atrio

d’ingresso alla scuola.

Il corpo centrale B, più alto di un piano rispetto ai corpi laterali che presentano uguale altezza, si

sviluppa per cinque piani fuori terra (dal piano terra al piano 4°), compreso il piano di sottotetto

coperto da soletta in laterocemento a due falde. I corpi laterali sono costituiti entrambi da un

piano seminterrato e da quattro livelli fuori terra compreso il piano di sottotetto coperto anch’esso

da soletta in laterocemento a doppia falda.

Le attuali condizioni di conservazione dell’edificio appaiono buone, ad eccezione di alcune

criticità di carattere strutturale che hanno condotto alle indagini diagnostiche e alle soluzioni in

progetto.

I blocchi servizi sono privi di bagni idonei per disabili; tutti gli spogliatoi esistenti sono di tipo

promiscuo così come i blocchi servizi igienici utilizzati dagli alunni. Le porte interne in legno e i

serramenti esterni in alluminio anodizzato con vetrocamera si presentano in discrete condizioni,

mentre le specchiature delle finestre delle aule rivolte verso i corridoi non sono conformi alla

normativa vigente in materia di sicurezza. In generale tutti gli spazi quali aule scolastiche,

laboratori, corridoi necessitano della sistemazione delle superfici murarie.

Le lavorazioni relative l’adeguamento del plesso scolastico, previste dal progetto approvato dei

vigili del fuoco avente n. NOP 19506 del 13/07/2006 sono state realizzate correttamente come da

progetto;

 

INDAGINI DIAGNOSTICHE

Come riportato in premessa sulla base delle indagini conoscitive eseguite nel 2007

è stato condotto uno studio volto alla definizione della reale consistenza dei principali

elementi strutturali mediante esecuzione di prove e saggi a carattere distruttivo e minimamente

invasivo su travi, pilastri e impalcati, per l’elaborazione del presente progetto esecutivo.

E’ stato eseguito un numero di prove in accordo con quanto riportato al cap 8 del D.M. 14.01.2008

ricorrendo, dove possibile, al “criterio di omogeneità” ovvero concentrando le prove più invasive

(quali carotaggi e scassi localizzati con prelievi di barre di armatura) in pochi punti della struttura,

sufficienti comunque a definire i parametri meccanici dei materiali impiegati, mentre si è

proceduto ad effettuare una campagna molto estesa e sistematica di indagini non distruttive quali

prove soniche e rilievi con sonde magnetometriche coadiuvate da prove sclerometriche in più

punti dell’edificio.

In capo alle tipologie di prova non distruttive sono state eseguite prove pacometriche volte

all’individuazione di barre di armatura all’interno delle membrature principali, video ispezioni in foro

per la definizione della stratigrafia dei solai presenti con scassi localizzati all’intradosso per il rilievo

dell’armatura dei travetti, indagini ultrasoniche e sclerometriche. Si specifica come per le prove

ultrasoniche e sclerometriche si è fatti riferimento alle normative UNI mentre per le prove con sonda

magnetometrica, in assenza di precisi riferimenti normativi, ci si è attenuti alle specifiche fornite dal

produttore della strumentazione utilizzata.

Sono state infatti condotte prove di tipo ultrasonico con riferimento alla “UNI EN 12504-4:2005,

Prove sul calcestruzzo nelle strutture - Parte 4: Determinazione della velocità di propagazione degli

impulsi ultrasonici”. Il rilievo su ciascuna area di prova, è stato eseguito su un numero di 3

allineamenti, principalmente per trasparenza, con 5 percussioni per allineamento. Per quanto

concerne le prove sclerometriche si è operato secondo la UNI EN 12504-2:2001. Per ridurre gli errori

commessi con le due tecnologie sopra descritte è stato adottato, laddove ritenuto necessario,

l’impiego del metodo SONREB regolamentato dalla norma RILEM NDT-4.

L’utilizzo dei metodi indiretti, quali quelli sopra esposti, è stato comunque supportato dalla

esecuzione di prove su carote per la taratura delle curve di calibrazione. Si ricorda che i metodi

indiretti non possono essere ritenuti sostitutivi delle prove a compressione eseguite su carote.

Particolare attenzione è stata prestata nella valutazione della resistenza meccanica mediante

l’applicazione delle curve che correlano i risultati delle prove con la resistenza, l’età della

costruzione ed i rapporti di forma delle carote.

Sono state pertanto estratte carote di 60 mm mediante una carotatrice elettrica raffreddata ad

acqua e fissata con speciale tassello meccanico e con sistema di recupero liquidi di

raffreddamento. La profondità di carotaggio è stata limitata alla profondità necessaria per

ottenere il campione da sottoporre a prova. Una volta estratte le carote, in numero ed ubicazione

ritenute significative, sono state condotte prove di compressione in Laboratorio, presso il

Laboratorio autorizzato della P&P Lmc di Seriate (BG) per la determinazione sia della resistenza a

compressione che del modulo di Young.

Le indagini endoscopiche effettuate sui solai hanno consentito di valutare con attendibilità la

stratigrafia degli impalcati stessi, rendendo possibile una valutazione adeguata e documentata dei

carichi in gioco, sia per quanto attiene i carichi permanenti sia la quota parte di carichi

accidentali che, di conseguenza, possono essere attualmente sopportati dai solai.

Carichi permanenti:

solaio 20+2 cm: 220 kg/mq

massetto + pavimentazione + intonaco: 210 kg/mq

Totale carichi permanenti: 430 kg/mq

 

PROGETTO

CARATTERISTICHE DELLINTERVENTO

Come definito in premessa l’obiettivo principale del progetto è la revisione complessiva del

manufatto comprendente le opere di consolidamento e rinforzo statico delle strutture con la

risoluzione dei problemi di sfondellamento dei solai, l’adeguamento antisismico delle strutture ed

una serie di interventi di adeguamento normativo relativo alla prevenzione incendi,

all’abbattimento barriere architettoniche, agli standard igienico-sanitari, oltre al risanamento delle

superfici interessate dall’intervento strutturale.

Il progetto prevede pertanto il completamento di quanto avviato con l’intervento recentemente

conclusosi per quanto attiene l’adeguamento antincendio ed impiantistico, oltre al proseguo

dell’abbattimento delle barriere architettoniche e alla sistemazione delle situazioni di criticità

legate alla strutture che verranno risolte attraverso l’intervento di consolidamento statico degli

impalcati in progetto.

Si riportano qui di seguito i principali interventi previsti._

1.      ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE E ADEGUAMENTO IGIENICO SANITARIO

2.      ALTRE OPERE INTERNE

3.      ADEGUAMENTO AI FINI ANTINCENDIO

4.      ADEGUAMENTO ANTISISMICO

5.      INTERVENTI IN FONDAZIONE

6.     REALIZZAZIONE DI NUOVE TRAVI A SPESSORE)

7.      RINFORZO DI NODI, DI PILASTRI E DI TRAVI CON TESSUTO IN FIBRA DI CARBONIO

8.      ADEGUAMENTO IMPIANTI ELETTRICI